Una vita movimentata

Quando il mio cuore ha fatto le bizze e sono stato ricoverato in Francia per mesi, dopo essere stato operato, ho pensato – nelle mie lunghe giornate di riabilitazione – a cosa dovevo fare delle migliaia di biglietti, fotografie, delle ore e ore di filmati girati prima con le mie cineprese, poi con le telecamere della Tv, in giro per il mondo. Non avendo eredi diretti, tutto sarebbe finito al macero.

In occasione di una premiazione dei migliori atleti e delle più belle fotografie sportive al Casinò di Campione d’Italia, raccontai questa storia ad Antonello Valentini, direttore generale della Figc, che ho conosciuto negli anni Ottanta come addetto stampa della Federazione.

Mi suggerì di donare i cimeli raccolti in oltre mezzo secolo di scorribande calcistiche al Museo di Coverciano. Scoperta la mia longevità… azzurra, insieme con l’allora capo dell’ufficio stampa Barbara Moschini, i due mi hanno fatto una sorpresa. Gianluigi Buffon e Cesare Prandelli, alla vigilia dell’amichevole Italia-Germania, mi hanno consegnato la maglia azzurra numero 50, a consacrazione di oltre mezzo secolo di miei articoli sulla Nazionale.

Così ho deciso di mettere ordine nel mio considerevole archivio. Mi sono accorto di avere un grande patrimonio di immagini e di aver fatto veramente tante cose, nella mia vita di giornalista, e ho realizzato un filmato di un quarto d’ora, in cui ho riassunto tutta la mia carriera. In realtà basta guardarlo per accorgersi che il mio mestiere mi ha portato a conoscere tante realtà, che pochi hanno potuto vedere.

Ogni foto e ogni secondo di filmato hanno una storia, un prima e un dopo. Ovviamente non ho immortalato solo i viaggi a Londra e a Parigi, per me solo gite fuori porta, ma viaggi veri, incontri importanti, che mi hanno regalato emozioni autentiche: l’intervista a Nelson Mandela, la visita al ghiacciaio Perito Moreno, Ayers Rock in Australia, gli incontri con Sophia Loren e Vittorio Gassman, la trasferta a Baghdad, quella al confine fra le due Coree… E mi è capitato di intervistare personaggi di grande spessore in campo politico: Nelson Mandela ed Henry Kissinger, parlando non solo di calcio…

Potete vedere questa storia nel filmato qui di seguito. Tutta questa massa di informazioni, di conoscenze, di esperienze, mi ha aiutato a guardare alla vita con occhi diversi. Posso dire che il calcio è stato la scusa per viaggiare ed esplorare il mondo.

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