Iran. Un mondo ricco di storia: la Persia ha dominato nell’antichita’

Tutte le volte che metto piede negli USA, l’omino che deve mettere il timbro sul mio passaporto, mi chiede: “Come mai e’ stato in Iran ?” e il suo sguardo si fa cupo.
“Perche’ e’ un Paese ricco di storia e perche’ mi piace conoscere altri popoli, dal passato interessante” rispondo e quello si chiede cosa mai ci sara’ di interessante in Persia.
Per molti americani la storia del mondo comincia nel 1492, cioe’ quando e’ Cristoforo Colombo mise piede nel nuovo continente. Tutto il resto non conta.
Anche se spesso si e’ parlato di riavvicinamento fra USA e la patria degli Ayatollah, l’aria di sospetto e prevenzione non si e’ diradata.
Basta dare un’occhiata di persona all’Iran, tuttavia,per accorgersi che la realta’ attuale di quella che era una volta la Persia, non e’ poi cosi’ terribile come i film americani ci hanno raccontato.
All’occhio forse superficiale del turista, l’Iran appare come un Paese per molti aspetti interessante.
Prababilmente bisognerebbe starci qualche anno, per poter scoprirne i lati oscuri che ci sono state tramandati da certa letteratura.

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Proprio per questo non amiamo addentrarci molto in discorsi che riguardano la teocrazia, l’attivita’ nucleare e le limitazioni che riguardano la vita di tutti i giorni. Daremo quindi una testimonianza di quel che abbiamo visto con i nostri occhi.
E’ vero che le donne devono mostrarsi in pubblico il piu’ coperte possibile, e che la separazione dei sessi e’ visibile a chi va in giro per le citta’ iraniane.
Anche a scuola, i ragazzi vanno negli istituti maschili e la ragazze in quelli femminili. Ma non accade talvolta anche altrove ?
E’ facile notare che sugli autobus le donne devono accomodarsi nella parte posteriore del mezzo, a loro destinata.
Ma e’ anche vero che le giovani iraniane si limitano a indossare un fazzoletto in testa e non si vestono piu’ come le donne anziane. E’ una questione di generazione e tradizione.
E’ altrettanto vero che non e’ possibile fotografare o filmare luoghi militari sensibili, ma nessuno ci ha vietato di riprendere palazzi e luoghi pubblici.
Forse perche’ la nostra guida era un attore, una star della televisione, spesso fermata da ammiratori che volevano fare una foto ricordo con lui o riceverne un autografo, tutte le porte si sono aperte facilmente.
E quanto ai luoghi militari sensibili, chissa’ dove sono. Non certo alla portata dei turisti.

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I monti Elburz circondano Teheran e molto spesso sono coperti di neve.

Teheran e’ una citta’ circondata da montagne innevate, abbastanza caotica e inquinata come le nostre metropoli. Vi vivono otto milioni di abitanti che diventano dodici con i pendolari che vi arrivano ogni giorno dalla Provincia.

E tuttavia, a parte lo sguardo costante di Khomeini che controlla severamente tutti dall’alto dei palazzi pubblici, non ci e’ sembrato di essere stati sottoposti a una particolare sorveglianza.

Il museo del tappeto, voluto da Farah Diba, espone numerose opere d’arte. Se volete, potete farvi effigiare sulla preziosa superficie di uno di questi capolavori, che tutti potranno calpestare. Il vostro viso e i vostri baffi finiranno sotto le suole delle scarpe altrui.

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Al Museo del tappeto, sono esposti autentici capolavori dell’arte manifatturiera.

Sulla collina di Darband, alla pendici dei monti Elburz, e’ possibile imbattersi nella neve, raggiungibile con moderni impianti di risalita.
Sulle strade, numerosi mercatini e ristoranti, dove il venerdi’ (giorno di festa, come la nostra domenica) le famiglie si riuniscono per allegri convivi.
Lungo il percorso di discesa in citta’, s’incontra la villa dove si riunirono i grandi del mondo per discutere di pace, prima di Yalta.
Teheran, possiede alcuni tesori che lasciano a bocca aperta, come il complesso del Golestan e il museo del vetro, situato in una palazzina molto bella architettonicamente e ricca di pezzi pregiati.
Nel Golestan, il trono di alabastro fu realizzato da Fath Ali’ per l’insediamento dei sovrani. Lo scia’ -che ebbe 200 mogli e 170 figli- ha una tomba situata in posizione panoramica.

Il trono di alabastro e' uno dei pezzi pregiati del complesso muesale del Golestan, a Teheran.

Il trono di alabastro e’ uno dei pezzi pregiati del complesso muesale del Golestan, a Teheran.

Specchi e lampadari danno ai palazzi del Golestan un aspetto sfarzoso e ricco.

Specchi e lampadari danno ai palazzi del Golestan un aspetto sfarzoso e ricco.

Nel Palazzo dei fiori, un interno ricco di specchi, vetrate e ricostruzioni della vita di un Paese prospero, si possono ammirare le vestigia di un passato opulento.

Nella Sala degli specchi, si celebro’ l’incoronazione dello scia’ Mohammed Reza e di altri sovrani.
Dall’edificio del sole, altrettanto ricco di magnificenze, si poteva ammirare il panorama di Teheran. Anche qui, specchi, lampadari di pregio e scene della vita quotidiana.
Le torri del vento catturavano l’aria fresca e la avviavano alle sale sotterranee, dove nelle roventi giornate estive si poteva godere di una temperatura piu’ gradevole.

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Un prezioso bassorilievo , proveniente da Persepoli, che rappresenta Dario e Serse.

Al museo nazionale, bassorilievi e statue in cui vengono rappresentati personaggi come Dario e la sua corte, ci raccontano di una Persia che ha tramandato quasi intatta tutta la propria grandosita’ di nazione dominatrice del mondo antico.

Insomma, le testimonianze di un passato glorioso ben si conciliano con certi aspetti della vita moderna.

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