Cuba: Le auto, la musica e il colore dell’Avana

Una parata di auto d'epoca davanti al Parque Central

Buik, Pontiac, Ford, Chevrolet, Cadillac, Oldsmobile, Cherisler, Dodge, Plymouth: allineate davanti a voi, vedrete le piu’ belle auto dell’epoca d’oro della dittatura.
Tutte le vecchie vetture parcheggiate nel piazzale, davanti all’Hotel Parque Central, sono in bella mostra.
Se salite su una Chrysler Bel Air, vi sembrera’ essere uno degli attori degli anni cinquanta.
Per le strade, le belle rappresentanti degli anni che furono scorrazzano come se calendario si fosse fermato ai tempi del dittatore Batista.

Con dieci euro si può' fare un giro dell'Avana su un'auto d'epoca

Con dieci euro si può’ fare un giro dell’Avana su un’auto d’epoca.

La piazza della rivoluzione, pellegrinaggio obbligatorio per i turisti, ricorda le celebri parole del Che: “Hasta la victoria, siempre”. E quelle di Cienfuegos a Fidel: “Vai avanti bene, Fidel”.
L’Avana e’ ricca di monumenti, cimiteri, chiese, come quella di San Francesco, mentre le ragazze in costume incantano i turisti.
Lungo le strade della citta’ vecchia le attività fervono come ai tempi del comunismo piu’ ortodosso. E addirittura c’e’ chi suona l’arpa.
La musica e i conventi francescani ad uso e consumo degli stranieri, del resto, non stanno a guardare e chi e’ religioso e chi no. Ormai i vecchi pregiudizi sembrano dissolti nell’ideologia del dollaro.

In Piazza della Rivoluzione Che Guevara: "Hasta la victoria siempre"

In Piazza della Rivoluzione Che Guevara: “Hasta la victoria siempre”

Complessi musicali sono a ogni angolo della capitale. E rendono meno truci i cannoni dei tempi andati, ancora in bella mostra nelle antiche fortezze.
Monumenti, palazzi importanti e un’atmosfera abbastanza vivace, cercano di far dimenticare le difficolta’ di tutti i giorni.
Nelle strade, personaggi pittoreschi attraggono le attenzioni dei passanti. Fra costruzioni ammirevoli e signore con i sigaroni in bocca, in attesa di fotografi paganti, l’atmosfera e’ frizzante.
Andando in giro in ciclocarrozzelle si possono ammirare piu’ da vicino i quartieri piu’ popolari, ma anche i palazzi piu’ imponenti che si sono rifatti il maquillage.

Colori e architettura d’altri tempi ben si sposano col desiderio dei turisti di respirare l’aria del passato, mentre i soliti complessini musicali allietano le passeggiate dei curiosi.
Fuori dal centro storico le monumentali auto americane fanno le gare con vecchie e fumose carcasse semoventi.
Sotto il congresso, le vetture piu’ prestigiose per dieci euro sono pronte a farvi girare piu’ comodamente il centro.
Anche vecchie Fiat Uno e 126 fanno parte della famiglia delle antenate: portano a spasso turisti meno pretenziosi
Potrete apprezzare un Che Guevara piu’ aperto al consumismo sul cofano di una Cadillac, o vetture uscite dalla fantasia di qualche audace carrozziere d’oggigiorno.
Sulle strade, la gente bisognosa di un passaggio, si accontenta di ben altro e salta su qualsiasi veicolo di ruote che li portino a destinazione.

Lungo le strade dell'Avana vecchia molti complessi suonano musica cubana

Lungo le strade dell’Avana vecchia molti complessi suonano musica cubana

Ogni tanto qualche ferro vecchio resta a secco o viene preso da crisi interne, mentre altri viaggiano speditamente verso mete lontane.
La manutenzione e’ improntata all’autarchia. E i vecchi motori, ormai esausti, vengono sostituiti con altri piu’ moderni, ben custoditi fra le lamiere antiche.
Ingaggiare un autista e andare a spasso strombazzando e’ uno dei divertimenti dei turisti, mentre il borbottio degli ingranaggi rende il giro ancora piu’ eccitante.
La gente trascorre il tempo fra le fresche frasche e non si cura del trambusto puzzolente per i motori antichi. Finito il giro, il turista puo’ rifocillarsi con un paninazzo a base di pollo, ammirando vecchie locomotive o l’imponente teatro nella piazza principale dove si puo’ assistere ai balletti.
Ma nel semibuio della notte, le vecchie auto non stanno mai ferme e percorrono in lungo e in largo una citta’ che assume un altro aspetto.
Le luci degli edifici piu’ importanti stanno a ricordare che la vita notturna e’ sempre una delle attrazioni di una città’. L’Avana non dimentica che la gente e’ venuta qui per divertirsi e non certo per le ideologie. Cosi’ nei vecchi locali e’ possibile assistere a spettacoli tradizionali, dove le canzoni sono spesso le stesse: “El Chan Chan”, “Cantinero de Cuba”, “Quando sali de Cuba”. ecc. Cambiano solo cantanti e orchestra, ma la musica e’ sempre la solita.
E l’indomani la vita riprende a scorrere come prima fra gente che guarda al futuro e agli Stati Uniti, che sono solo a 90 miglia, ma sembrano ormai molto vicini.

Potrebbero interessarti anche...